Trova la quiete con le meditazioni del Nâm

Stiamo formando dei gruppi per insegnare gli strumenti pratici del Nâm e offrire un modo per ritrovare l’equilibrio ed essere nutriti dal potere vivificante del silenzio e della meditazione.

I gruppi si incontreranno a Quartu Sant’Elena a partire da Novembre 2022 e saranno ad offerta libera.

Strumenti semplici ma efficaci

Le meditazioni del Nâm sono alla portata di tutti e contribuiscono in maniera ottimale alla creazione di uno spazio interiore quieto e armonioso che, se coltivato con atteggiamenti e comportamenti appropriati, potrà permanere anche durante la giornata.

Meditazione Asha

Meditare, di per sé, vuol dire “non fare nulla”.

Questo è uno stato difficile da raggiungere perché implica “arrendersi” e “lasciar andare”. Siamo abituati ad avere il controllo e lo facciamo attraverso un dialogo interno, una necessità di spiegare consapevolmente e capire tutto per mezzo di un continuo flusso di idee.

Essere in grado di meditare nel vero senso della parola richiede come primo passo, la realizzazione che sei un qualcosa di diverso da ciò che abitualmente ritieni di essere.

La meditazione Asha, come approccio alla meditazione, si concentra sulla creazione del giusto ambiente in cui, una volta creato, possono verificarsi delle istanze di vera meditazione.

Una sessione di meditazione Asha ha due parti uguali, che possono essere ripetute. Nella prima parte viene prodotto un ritmo distinto per mezzo di un sonaglio o un tamburo, mentre nella seconda parte c’è il silenzio.

In questo silenzio si presta attenzione al respiro, che crea uno scambio con l’ambiente circostante. Con l’aria che si inspira si assorbe la materia ‘grezza’, mentre nell’espirazione la si restituisce all’ambiente. Con questo respiro immagini di pulire l’aria, come se fosse una risonanza che si purifica.

Il poeta Jallal Ed-Din Rumi paragona questo respiro ad un flauto che può produrre un suono limpido solo quando è pulito. Quando immagini di essere un flauto il cui scopo è produrre un suono puro, il movimento stesso del respiro eliminerà tutte le ostruzioni.

La meditazione Asha ci è di grande aiuto, sia fisico che psicologico. I ritmi che vengono seguiti ed il respiro sono in sintonia con le nostre esigenze biologiche. Un ritmo specifico ha un effetto benefico sul corpo, ed è propedeutico al graduale svolgersi dello stato di meditazione.

Gli altri strumenti Nâm

Nâm è un orientamento di vita, fornisce una direzione.

È radicato nella realizzazione che ciascuno di noi è parte di un tutto, ed è quindi una nostra responsabilità partecipare alla vita nella condivisione più armoniosa e amorevole possibile.

Chi desidera “Vivere Nâm” ha a disposizione diversi strumenti teorici e pratici, che hanno come scopo quello di portare l’essere umano allo stato di completezza e Ben-Essere integrale.

Di seguito alcuni degli strumenti che condivideremo negli incontri:

Vivere con un atteggiamento che afferma pacificamente ciò che accade crea una realtà migliore. Vedremo come vivere praticamente, e non solo in teoria, l’Affermazione.

Il Respiro è l’atto più semplice e intimo possibile. Eppure su di esso può essere impostato un impegno spirituale capace di rivoluzionare l’essere umano da cima a fondo. Esistono diversi tipi di Respiro e diversi livelli. Tramite i nostri incontri, coloro che lo richiedono, possono ricevere un particolare Respiro chiamato “Healing Breath”, che fornisce un solido focus per chi desidera impegnarsi maggiormente nella Via.

Poniamo l’enfasi sul come e meno sul cosa. Parleremo dell’Amorevole Gentilezza (Loving-Kindness) e di come questa possa essere applicata sia interiormente che esteriormente. 

Si parla spesso di interiore (Io) e dell’esteriore (il Mondo). SIWEB è un punto di vista pratico che ci porta a realizzare come l’interno e l’esterno e quindi l’Io e il Mondo, siano in realtà la stessa cosa.

L’esperienza dell’individuo avviene nelle dimensioni di Corpo (Body), Mente (Mind), Animo (Soul) e Spirito (Spirit). Per quanto queste parole possano sembrare familiari in realtà nel linguaggio Nâm hanno un significato parecchio differente. E questo è un bene, perché ci offre la possibilità di sviluppare nuovi punti di vista e una migliore comprensione di noi stessi.

Quante volte abbiamo sentito dire che noi siamo determinati dalle nostre abitudini. E quanto è difficile cambiarle! Nel Nâm le abitudini vengono chiamate Programmi di Percezione Abituali. Vedremo come è possibile alterarli al fine di diventare essere esseri umani completi.

Il Gioiello rappresenta l’essenza della preghiera, rivolta alla Totalità. Non è dedicata a un Dio o a un entità astratta, ma alla più intima parte di noi stessi e del tutto. È formato da 5 brevi frasi in inglese, che tradurremo e spiegheremo per il beneficio di tutti.

Abbah non è definibile e per questo non è spiegabile. Come il Tao che può esser detto, non è il vero Tao. In alcune tradizioni è definito Consapevolezza, ma anche quest’ultima può essere limitata ad un concetto. Per questo non definiamo Abbah con le parole, tuttavia, allo scopo di renderlo un prezioso strumento, ne parleremo.

Nella totalità, la parte che noi chiamiamo “Io” è in realtà la più piccola. Oltre all’Individualità di cui siamo testimoni, ci sono altre dimensioni, che nel linguaggio Nâm sono chiamate Sfere. Con queste mostreremo quanto sia importante vivere ed aprirsi al mistero di ciò che non ha forma.

Maggiori Informazioni

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